Archive for category Brevetti
Brevetto Comunitario
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto Europeo - Comunitario, News e novità on February 17, 2012
Ormai manca poco
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Il brevetto comunitario (ne abbiamo parlato qui e qui) vuole nascere allo scopo di estendere con un’unica domanda, la validità di un brevetto in tutta la Comunità Europea, o più precisamente nei Paesi Europei aderenti all’accordo, senza dover sostenere ulteriori costi per le successive fasi nazionali. A tal fine varie tappe si sono susseguite, ed ora un ulteriore passo avanti è stato fatto per la concretizzazione di tale progetto.
Infatti, risale a pochi giorni fa la notizia che la commissione giuridica del Parlamento Europeo ha approvato l’accordo stipulato tra i rappresentanti dello stesso Parlamento per quanto concerne l’adozione del brevetto unico per la comunità europea, che avrà validità in tutti i Paesi dell’Unione Europea aderenti al suddetto accordo.
Tale approvazione costituisce la base per le successive fasi del progetto: infatti, sarà ora necessaria l’approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo, approvazione che potrebbe aver luogo già nel mese di Febbraio, e che permetterà al brevetto comunitario di essere definitivamente approvato ed implementato.
La proposta prevede che ogni inventore possa beneficiare della tutela brevettuale nei 25 Paesi Europei attualmente aderenti (ossia tutti ad eccezione di Italia e Spagna), fornendo la domanda in una delle 3 lingue disponibili, Inglese, Francese e Tedesco.
Ricordiamo che la procedura per l’entrata in vigore del brevetto comunitario è stata improntata secondo la cosiddetta procedura di cooperazione rafforzata, che permette ad alcuni Stati membri di stipulare accordi, prevedendo al contempo la possibilità di astensione da parte di altri Paesi Europei.
Diritti patrimoniali e morali
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto - Teoria generale on February 10, 2012
I diritti che nascono con un brevetto
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Il brevetto genera in capo al suo inventore due principali diritti: il diritto patrimoniale ed il diritto morale. I diritti patrimoniali rappresentano i diritti di sfruttamento economico dell’invenzione che si va a brevettare, mentre i diritti morali riguardano la paternità dell’invenzione.
Dalle definizioni emergono sostanziali differenze fra i due tipi di diritti: la principale è rappresentata dal fatto che mentre i diritti patrimoniali possono essere ceduti o venduti a terzi, a titolo gratuito o sotto compenso, i diritti morali non possono essere alienati dal proprio detentore, ovvero la paternità dell’invenzione rimarrà sempre di colui che nella domanda di brevetto è stato designato come “inventore”.
I diritti patrimoniali dell’opera consistono nel diritto di sfruttamento esclusivo dell’invenzione, che, una volta brevettata, potrà essere utilizzata in proprio oppure venduta mediante due principali atti: la cessione, ossia il trasferimento della titolarità del brevetto a favore di un altro soggetto (tramite varie tipologie contrattuali quali vendita, permuta, donazione, conferimento), o la licenza, con la quale il titolare, licenziante, concede ad un terzo, licenziatario, il diritto di utilizzare dietro corrispettivo la propria invenzione brevettata.
I diritti morali, al contrario, non possono essere venduti o dati in licenza in nessun caso, racchiudono tutti i diritti che mirano a proteggere la personalità dell’inventore, e sono previsti dalla legislazione nazionale, comunitaria e internazionale. In definitiva, anche nell’eventualità in cui un brevetto venga ceduto oppure concesso in licenza, l’inventore designato continuerà sempre ad essere riconosciuto come colui che ha dato luce a quella determinata invenzione.
La distinzione di questi diritti risulta fondamentale per comprendere, una volta depositato un brevetto, quali azioni è possibile intraprendere in caso di comportamenti lesivi dei diritti stessi, proprio a seconda di ciò che viene oltraggiato.
Ing. N. Marzulli
Ricerca Brevetti
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Database Brevetti, Ricerca di anteriorità Brevetto, Ricerca e Banche Dati on February 3, 2012
Le banche dati per le ricerche
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Per poter brevettare un’invenzione uno dei requisiti che essa deve possedere è quello della novità in senso assoluto, ovvero non dev’essere mai stata realizzata in nessuna parte del mondo. Ciò implica che il brevetto di un’invenzione non del tutto nuova, sarà dunque inefficace oltre che facilmente annullabile e difficilmente concedibile.
Il requisito di novità implica quindi l’opportunità di una ricerca di anteriorità per sondare lo stato della tecnica nota e accertare il carattere di novità della propria invenzione, ma qui sorge il problema principale: non esiste un’unica banca dati che raccoglie tutti i brevetti del mondo. Inoltre, molti Paesi non dispongono affatto di banche dati informatizzate dalle quali attingere le schede complete dei brevetti in esse presenti.
La conseguenza di tutto ciò è che la ricerca di anteriorità di un brevetto, non potrà mai considerarsi del tutto completa ed esaustiva. Ciononostante, è utilissimo consultare le banche dati disponibili al fine di accertarsi che, almeno in queste, non ci sia nulla di analogo a ciò che intendiamo brevettare.
Attenzione quindi, se in una banca dati troviamo un brevetto simile, allora potrebbe venir meno il requisito di novità, se però non troviamo nulla non possiamo considerarci al sicuro, poichè un brevetto analogo potrebbe esistere in una banca dati non informatizzata.
Detto ciò, la ricerca potrà essere svolta in autonomia o avvalendosi di uno studio specializzato nel settore che condurrà la non-facile ricerca. Coloro che volessero effettuare una ricerca in autonomia, potranno interrogare gratuitamente alcune banche dati che forniscono informazioni complete e dettagliate (descrizione, rivendicazioni, disegni) sui brevetti in esse presenti. I principali siti online per la consultazione delle banche dati sono:
Fondo creatività 2011
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, News e novità on January 19, 2012
500mila euro per giovani imprese innovative
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La camera di Commercio di Roma e la Provincia di Roma hanno confermato per il terzo anno consecutivo il cosiddetto “Fondo Creatività”, che nasce per dare slancio alla creatività ed alla nascita di giovani imprese innovative. Il finanziamento complessivamente stanziato ammonta a 500 mila euro, e servirà, da un lato a sostenere le giovani imprese creative già esistenti, e dall’altro a contribuire alla nascita di nuove imprese creative.
Riportiamo questa notizia soprattutto perchè il Fondo è destinato a progetti di impresa innovativi e creativi, ossia premia i progetti che, ad esempio ma non esclusivamente, si basano su brevetti (produzione e/o commercializzazione) acquisiti direttamente o su licenza; il modello di domanda di partecipazione, prevede infatti diversi quesiti, tra i quali ci sono anche quelli relativi all’eventuale possesso di diritti di Proprietà Intellettuale (brevetti ma non solo), nonchè quelli relativi al grado di innovazione introdotto dal prodotto/servizio oggetto dell’impresa.
Il Fondo si prefigge quindi di supportare la costituzione e l’avviamento di piccole e medie imprese ad elevato contenuto innovativo, nonchè di intervenire a favore di imprese giovani, ossia costituite da meno di 24 mesi, caratterizzate sempre da elevato contenuto innovativo.
I settori ai quali tali progetti devono riferirsi sono:
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Truffe su Marchi e Brevetti
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Marchi, Registrazione e Deposito on January 13, 2012
Richieste di denaro ingannevoli
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“Ho ricevuto una richiesta di pagamento per il mio marchio (o brevetto), devo pagare?”. Riproponiamo questo argomento perchè questa domanda continua ad esserci posta frequentemente e nasconde quasi sempre una truffa. Esistono infatti delle società che nascono utilizzando ragioni-sociali volutamente ambigue (ossia confondibili con i nomi ufficiali degli Uffici Centrali effettivamente preposti), poi attingono i nominativi ed i riferimenti dei titolari di marchi e brevetti dalle banche dati pubbliche, ed infine inviano comunicazioni nelle quali vengono richieste delle somme di denaro per l’apparente registrazione del brevetto o del marchio.
In realtà, a ben guardare, queste società propongono quasi sempre di pubblicare il marchio in una propria banca dati, giustificando così la richiesta di denaro. Il trucco è quello di far sembrare la comunicazione “vera” ed effettivamente proveniente da un organo ufficiale; nella moltitudine di comunicazioni inviate, qualcuno casca sempre nella rete dei truffatori. Questi ultimi giocano sempre su questi elementi:
- un nome ambiguo e confondibile con quello di Organismi ufficiali
- riferimenti precisi al marchio o brevetto (reperibili su banche dati gratuite)
- riferimenti precisi al titolare (reperibili anche questi su banche dati gratuite)
- una lingua spesso diversa dalla propria così da rendere più difficile la comprensione della comunicazione
L’ignaro destinatario della comunicazione, si limita spesso a verificare soltanto la rispondenza dei dati citati, dopodiché essendo consapevole di aver presentato una domanda di registrazione di un marchio o brevetto, paga.
Rivendicazioni
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto Europeo - Comunitario, Brevetto Internazionale PCT, Brevetto Italiano Invenzione Industriale, Brevetto Italiano Modello di Utilità, Rivendicazione on December 15, 2011
Le Rivendicazioni, il cuore di un Brevetto
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La stesura di un brevetto si compone di due macro-aree: la descrizione e le rivendicazioni. Lo scopo delle due parti è completamente diverso: la descrizione serve ad analizzare la tecnica nota ed a fornire tutti i dettagli dell’invenzione (tali da permettere ad una persona esperta del ramo di riprodurre l’oggetto inventato), mentre le rivendicazioni rappresentano l’insieme degli elementi di novità che si intendono proteggere tramite il brevetto.
Lo scopo principale delle rivendicazioni è quindi quello di delineare l’estensione ed i limiti dell’esclusiva brevettuale, ossia di definire esattamente gli elementi di novità sui quali si basa l’intero brevetto. Un esempio chiarirà meglio il concetto: supponiamo di aver inventato una macchina in grado di raffreddare l’aria di un ambiente nel quale è installata (un condizionatore d’aria per intenderci), ebbene le rivendicazioni del brevetto dovranno fondarsi non sul concetto astratto “una macchina per raffreddare l’aria”, bensì su tutte quelle parti (funzionali, concettuali, di forma ecc.) che le permettono di ottenere quel risultato (ossia raffreddare l’aria) e che, soprattutto, sono nuove e la distinguono dalle macchine già note.
Le rivendicazioni, in definitiva, sono l’elenco di tutti quegli elementi che l’inventore “rivendica” come nuovi e che quindi caratterizzano un brevetto; in virtù di ciò, le rivendicazioni sono il “cuore” di un brevetto, ossia ne definiscono la novità, l’efficacia, l’ambito di tutela, la forza, insomma ne consentono l’esistenza.
Il Brevetto
Perché brevettare
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L’idea alla base del brevetto è quella di ricompensare chi investe tempo, soldi ed energie nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative, rendendole poi pubbliche. Il brevetto serve quindi a garantire l’esclusiva di sfruttamento dei risultati dell’investimento effettuato; in altre parole, il brevetto di un’invenzione industriale non è una pubblicazione fine a sé stessa ma piuttosto un punto di partenza verso un percorso concreto che dia, possibilmente, un tangibile riscontro (ad esempio una qualche forma di guadagno).
Perché il brevetto possa fornire un beneficio tangibile, ad esempio un ritorno economico, deve però essere sfruttato efficacemente, immettendo l’invenzione brevettata sul mercato tramite:
- commercializzazione diretta dell’invenzione brevettata;
- vendita del brevetto a terzi;
- concessione della licenza a terzi;
Quale che sia la modalità di sfruttamento, brevettare un’invenzione comporta quasi sempre una serie di conseguenze vantaggiose che possono anche andare oltre il mero ritorno economico. Per un’azienda, ad esempio, l’esclusiva dell’invenzione può costituire il mezzo con cui acquisire una solida posizione sul mercato, oltre che per avere accesso a nuove aree e contribuire a trasmettere un’immagine di alto livello di specializzazione e qualità dell’azienda.
Per un privato, i benefici derivanti dalla protezione brevettuale sono altrettanto interessanti e consistono principalmente nella possibilità di renderlo spendibile sul mercato come fosse un prodotto commercializzabile. Si possono ottenere profitti a seguito della concessione di licenze d’uso o a seguito della vendita del brevetto: nel primo caso si cede l’uso dell’invenzione a terzi in cambio di un compenso pecunario, mentre nel secondo caso avviene il trasferimento della proprietà sull’invenzione traendone un consistente profitto.
Centri PATLIB
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Database Brevetti, Database Marchi, Disegni, Modelli e Design, Marchi, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi on October 28, 2011
Assistenza Brevettuale gratuita
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Patlib è l’acronimo del termine inglese “Patent Library”, cioè “biblioteca dei brevetti”. Si tratta di una rete europea di Centri di Informazione Brevettuale, il cui obiettivo è diffondere una serie di notizie ed informazioni in materia di brevetti, marchi, disegni e modelli.
Abbiamo già illustrato in dettaglio le funzioni dei centri PATLIB in questo articolo (PATLIB); ora forniamo l’elenco ed i numeri di contatto di tutti i Centri Italiani. Ricordiamo che presso i centri PATLIB si possono ottenere una moltitudine di servizi gratuiti.
In Italia si contano oggi 21 Centri PATLIB, il cui coordinamento è a cura dell’UIBM:
- Ancona: Camera di Commercio di Ancona
Piazza XXIV Maggio, 1 – 60124 Ancona
Tel.: +39 07158981 ; fax: +39 0715898255
e-mail: centropatlib@an.camcom.it, brevettimarchi@an.camcom.it
http://www.an.camcom.it - Bari: Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione – ARTI Puglia
Strada per Casamassima Km 3, presso Tecnopolis – 70010 Valenzano (BA)
Fax: +39 0804670633
http://www.arti.puglia.it - Read the rest of this entry »
Tutela del Know-how
Posted by UfficioBrevetti in Accordi di Segretezza, Brevetti, Proprietà Intellettuale, Tutela Legale on October 21, 2011
Brevetto o segreto aziendale?
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Esistono informazioni di natura tecnica, commerciale, organizzativa e procedurale che rappresentano un valore economico per un’impresa: si tratta del Know-how, la cui importanza deriva dal fatto che tali informazioni sono di solito segrete e non accessibili se non da parte di una ristretta cerchia di persone direttamente coinvolte.
La tutela del Know-how può avvenire mediante:
- il ricorso a talune leggi;
- idonee pattuizioni contrattuali con i dipendenti;
- il segreto aziendale.
Il brevetto non è quindi utilizzabile per tutelare il Know-how; ad esempio, i piani di marketing o commerciali, un procedimento scientifico, l’idea per sviluppare un nuovo prodotto, e così via, non sono brevettabili in quanto non è tutelabile la sola idea fino al momento in cui non venga materializzata in una forma concreta.
Il Know-how di un’azienda quindi richiede azioni alternative al brevetto per essere tutelato. Il ricorso al segreto aziendale è lo strumento principale e più efficace per proteggere le informazioni per un tempo potenzialmente illimitato.
Il rischio, però, consiste nel fatto che le proprie informazioni siano oggetto di spionaggio industriale da parte dei concorrenti o di dipendenti sleali: può accadere, infatti, che si abbia concorrenza sleale sia da parte di un’impresa concorrente, che operi in maniera scorretta per ottenere informazioni segrete utilizzandole a proprio vantaggio, sia da parte di dipendenti o ex-dipendenti.
Nuovi incentivi Brevetti
45,5 milioni per innovazione PMI
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Il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) – Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – ha promosso un articolato programma di azioni e strumenti a supporto dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale – PACCHETTO INNOVAZIONE – in linea con le traiettorie di sviluppo tracciate dall’Unione Europea indicate nella Comunicazione Europa 2020 “Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” .
Le iniziative rendono disponibili alle imprese un finanziamento complessivo di 45.5 milioni di euro, secondo due modalità:
- Erogazione di premi a favore di imprese per aumentare il numero dei depositi nazionali ed internazionali di brevetti e disegni (30,5 milioni di euro).
- Erogazione di agevolazioni per portare sul mercato prodotti nuovi basati su brevetti e design (15 milioni di euro).
I bandi sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 179 del 03/08/2011. Le misure saranno attuate con il contributo tecnico di Invitalia e della Fondazione Valore Italia. Maggiori informazioni sono disponibili sui siti:
www.sviluppoeconomico.gov.it
www.invitalia.it
www.valore-italia.it
Vendere un Brevetto
Opportunità per la vendita di un Brevetto
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Avete brevettato un’invenzione e vorreste venderla o concederla in licenza per trarne possibilmente un profitto; a questo scopo è nata LA BACHECA DEI BREVETTI che ve ne offre gratuitamente la possibilità. Si tratta di uno spazio nel quale esporre il proprio brevetto in maniera totalmente gratuita, presentandolo tramite un riassunto descrittivo, disegni, immagini, foto e persino video.
Esporre in questo spazio, è garanzia di grande visibilità per tutti gli inventori che intendono concedere in licenza o vendere i loro brevetti a investitori e/o aziende. Questi ultimi potranno consultare LA BACHECA DEI BREVETTI in maniera altrettanto gratuita, trovandovi una moltitudine di brevetti in vendita od in concessione; forse molti scopriranno che è più conveniente acquistare un brevetto che sostenere le spese di ricerca e sviluppo!
Dare visibilità al proprio brevetto è fondamentale nella prospettiva di venderlo oppure concederlo in licenza: purtroppo un considerevole numero di brevetti giace spesso dimenticato e senza prospettive. Questo rappresenta un enorme spreco, poiché il vero motore dell’economia è proprio l’innovazione; molte idee, pur brillanti ed innovative, rimangono totalmente inespresse per la difficoltà da parte dell’inventore di trasformare la sua invenzione in un prodotto.
Affinché ciò avvenga, è necessario raggiungere molti potenziali investitori (aziende o privati) e far conoscere loro la propria invenzione; la non-conoscenza comporta l’inevitabile oblio della stessa. Questo è il motivo per cui è stata creata LA BACHECA DEI BREVETTI, ossia consentire ai titolari di domande di brevetto di veicolare efficacemente la propria invenzione, dandole grande visibilità e pubblicità.
Incentivi Brevetti a Campobasso
Posted by UfficioBrevetti in Brevetto Italiano Invenzione Industriale, Brevetto Italiano Modello di Utilità, Disegni, Modelli e Design, Marchi, Marchio Italiano on September 16, 2011
Un sostegno per brevettare
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La Camera di Commercio di Campobasso mette a disposizione 10.000,00 euro per le aziende della provincia molisana intenzionate a registrare un marchio o un brevetto. Si tratta di un’iniziativa realizzata per favorire lo sviluppo del sistema economico locale una solida cultura brevettuale e l’investimento negli asset intangibili.
Concretamente, ogni azienda avrà a disposizione un importo massimo di 700 euro per il rimborso dei diritti di segreteria, le tasse di concessione governativa, nonché le spese connesse al deposito delle domande di registrazione di brevetti e marchi.
Sono ammesse alle agevolazioni le richieste di registrazione anche per: invenzione industriale; modello di utilità; disegno o modello. L’ammissione alle agevolazioni avverrà, sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle domande. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 ottobre.
Ulteriori informazioni sono consultabili all’indirizzo internet: http://www.cb.camcom.it/documenti/11_05_13_bando_contributi.p
Fonte UIBM
Il Brevetto Internazionale
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto Internazionale PCT, Deposito Brevetto Internazionale PCT, EPO, WIPO on September 1, 2011
Come brevettare all’estero
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Abbiamo già diffusamente trattato il Brevetto Internazionale PCT in questo articolo (Come registrare un Brevetto Internazionale) ed in quest’altro (Il Brevetto Internazionale PCT); approfondiamo ora le alternative al PCT per la registrazione di un Brevetto all’estero.
Esistono tre modalità principali per proteggere un’invenzione all’estero:
- Il percorso nazionale: è possibile depositare una domanda di brevetto direttamente presso l’Ufficio brevetti nazionale di ogni Paese di interesse; in tal caso la domanda di brevetto dovrà essere redatta nella lingua prevista in quel Paese e dovranno essere pagate le relative tasse nella valuta nazionale. Questo percorso può essere molto scomodo, soprattutto nel caso in cui il numero di Paesi sia ampio.
- Il percorso regionale: quando i Paesi di interesse sono tutti membri di un sistema regionale di brevetti (ad esempio la Comunità Europea), è possibile depositare un’unica domanda che abbia effetto su tutti (o solo alcuni) dei Paesi facenti parte di quel sistema regionale.
Di seguito sono riportati i riferimenti di alcuni uffici di brevetto su base regionale:
- l’Organizzazione Regionale Africana per la Proprietà Intellettuale (ARIPO): www.aripo.wipo.net;
- l’Organizzazione per il Brevetto Eurasiatico (EAPO): www.eapo.org;
- l’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO): www.epo.org;
- l’Ufficio Brevetti del Consiglio di Cooperazione del Golfo: www.gulf-patent-office.org.sa;
- l’Organizzazione Africana per la Proprietà Intellettuale (OAPI): www.oapi.wipo.net; - Read the rest of this entry »
Brevetto requisiti e natura
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto - Teoria generale on August 26, 2011
Il Brevetto Italiano
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Un Brevetto è un diritto esclusivo, garantito dallo Stato italiano, in forza del quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento in relazione ad un’invenzione nuova suscettibile di applicazione industriale che implica un’attività inventiva (art. 45 c.p.i).
In pratica un’invenzione è la soluzione di un problema tecnico sino ad allora irrisolto e sconosciuto a qualunque persona esperta del ramo. Esso può consistere in un nuovo prodotto, in un nuovo procedimento o in un miglioramento di un prodotto o di un procedimento già esistente. Questo requisito non è tuttavia sufficiente, ve ne sono altri che limitano di fatto la brevettabilità di un’invenzione. L’art. 45 c.p.i. stabilisce che non sono reputate brevettabili invenzioni aventi ad oggetto:
- le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici, i metodi per il trattamento chirurgico, terapeutico o di diagnosi del corpo umano o animale;
- i piani, i principi e i metodi per attività intellettuale, per gioco o per attività commerciali e i programmi per elaboratori;
- le presentazioni di informazioni;
- le razze animali e i procedimenti essenzialmente biologici per l’ottenimento delle stesse, a meno che non si tratti di procedimenti microbiologici o di prodotti ottenuti mediante questi procedimenti.
In pratica non sono considerate brevettabili le semplici intuizioni oppure le semplici idee prive di qualsiasi attuazione concreta; la legge chiarisce inoltre che deve trattarsi di un’invenzione dotata di novità, attività inventiva ed industrialità. (continua…)
Incentivi Brevetti
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Disegni, Modelli e Design, News e novità, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi on August 5, 2011
40 mln per tutela Proprietà Industriale
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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha varato due strumenti di agevolazioni per facilitare le imprese che intendono tutelare i propri prodotti utilizzando Brevetti, Disegni e Modelli industriali. Queste, nello specifico, le due iniziative, che dispongono di un finanziamento complessivo di 40 milioni di euro:
- Erogazione di premi a favore di imprese per aumentare il numero dei depositi nazionali ed internazionali di Brevetti e Disegni. L’entità dei premi varia da 1000 a 1.500 euro per ciascun deposito nazionale. Per quanto riguarda l’estero, può arrivare fino a 6.000 euro in relazione al numero e ai Paesi in cui si deposita la richiesta di estensione del proprio titolo di proprietà industriale (particolari bonus sono previsti per determinati Paesi: Stati Uniti d’America e Cina per il design; Cina, India, USA, Brasile e Russia per i brevetti).
- Erogazione di agevolazioni per portare sul mercato prodotti nuovi basati su Brevetti e Design. In questo caso, il contributo erogato copre l’80% delle spese ammissibili fino a un tetto massimo di 70.000 euro per i brevetti e 80.000 euro per il design, in entrambi i casi subordinatamente alla realizzazione di un progetto che verrà valutato dagli enti attuatori.
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