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lo stesso vale per una suoneria di allarme generica

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suoneria-cellulare-smartphone-allarmeUna suoneria di allarme o di telefono cellulare non può essere registrata come marchio sonoro all’interno dell’UE perché considerata troppo banale. Lo ha stabilito una recentissima sentenza del Tribunale dell’UE, interpellato a seguito di una richiesta di registrazione da parte di una società brasiliana di un segno sonoro per supporti elettronici di diffusione di informazioni quali le applicazioni per tablet e smartphone.

Decisa è stata la risposta negativa da parte dell’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) motivata dall’assenza nella suoneria del carattere distintivo, requisito fondamentale ed imprescindibile per la registrazione di un qualsiasi marchio. Tale decisione veniva confermata poi anche dal Tribunale.

Come regola generale il cosiddetto “marchio sonoro” deve essere considerato alla stregua di tutti i marchi “tradizionali”, cioè quelli comunemente rappresentati da segni grafici o verbali e, pertanto, per poter essere registrato si deve poter distinguere dagli altri proprio come un marchio “tradizionale”.

L’EUIPO in una decisione di una decina di anni fa chiarì anche le modalità di deposito di un marchio sonoro: venne cioè chiarito che quando si richiede la registrazione di un marchio comunitario sonoro mediante procedura telematica, si può depositare come allegato anche un documento sonoro contenente il suono in formato MP3 (ne abbiamo parlato qui).

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

La suoneria di uno smartphone non può essere un marchio sonoro Esprimi un giudizio su questo articolo
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