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cos’è e quando riesce ad aggirare una licenza di brevetto

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importazioni paralleleSolitamente quando si stipula un contratto di licenza relativo ad un brevetto, vengono inserite delle “restrizioni territoriali” consistenti nel fatto che ogni licenziatario (coloro che acquisiscono la licenza del brevetto) deve rispettare i limiti territoriali imposti contrattualmente, ossia

  • non utilizzare l’invenzione nel territorio di esclusiva del licenziante (il titolare del brevetto);
  • astenersi dal fabbricare o commercializzare il prodotto oggetto di licenza nei territori degli altri licenziatari.

Il caso delle “importazioni parallele” turba però questi limiti (in parte aggirandoli); approfondiamo quindi l’argomento, cercando di capire cosa sono le importazioni parallele.

Nell’Unione Europea vige la regola generale della libertà nella circolazione delle merci; in virtù di ciò chiunque è libero di acquistare i prodotti in un determinato Paese in cui opera un determinato licenziatario, per poi rivenderli in un differente territorio in cui opera in esclusiva un altro licenziatario (o il licenziante stesso). In questo caso si parla di “importazione parallela”.

Le importazioni parallele sono quindi praticate da un importatore non ufficiale, cioè che opera al di fuori della sua competenza territoriale, e possono essere contrastate solo se sussistono determinate condizioni. Infatti agli imprenditori europei viene data la possibilità di formare delle reti di distribuzione selettiva, cioè si tratta di accordi “verticali” tra imprese che operano in regime di non concorrenza.

In realtà gli accordi di distribuzione sono vietati dalla legge perchè limitano la produzione e il gioco della concorrenza. Nonostante il divieto però possono essere introdotte delle deroghe attraverso delle clausole che impediscono le importazioni parallele. Lo scopo è quello di proteggere il soggetto che opera esclusivamente su quel territorio.

Concretamente, ribadiamo che in un contratto di licenza il licenziatario non potrà concedere l’autorizzazione ad altre imprese per l’utilizzo dell’invenzione nel territorio protetto dalla licenza e a sua volta non potrà utilizzare l’invenzione nel territorio europeo dove opera il licenziante; inoltre non potrà utilizzare il prodotto nei paesi europei degli altri licenziatari ma solo nel proprio.

Alla luce di ciò, supponiamo che un soggetto firmi un contratto di licenza ed in questo caso sarà tenuto alla vendita solo nel suo territorio ad es. in Germania ma non potrà ad esempio esportarlo in Italia per non ledere gli interessi del licenziante (che si suppone essere Italiano). Il limite alla concorrenza per il licenziatario è territoriale e pertanto non potrà accaparrarsi la clientela al di fuori del suo raggio territoriale d’azione.

Potrebbero però essere i clienti di altri Paesi a cercare il licenziatario di un determinato Paese estero; anche questa concorrenza è vietata ma solo per cinque anni. Si parla in questo caso di esclusiva territoriale che può essere aggirata da parte di terzi perchè acquistando da chiunque, licenziante e/o licenziatari, potranno poi decidere di rivenderli ovunque.

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

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