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le registrazioni aumentano è la Cina è la N° 1 al mondo

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classifica brevetti 2013Nella classifica dei brevetti e marchi registrati nel mondo, si rileva un aumento delle domande di registrazione globali, con la Cina che ha raggiunto il primo posto. I dati sono stati forniti dalla WIPO (qui tutti i dati) e mostrano il sorpasso della Cina ai danni degli USA (da sempre numeri 1 al mondo), sia per numero di brevetti che marchi.

Investire in brevetti implica ricerca, innovazione, crescita, immagine forte, tutti ingredienti che fanno crescere un’economia e donano alle aziende detentrici di brevetti, quell’identità di “moderna e tecnologica” che, in particolare, nessuna azienda cinese ha mai avuto.

Investire in marchi significa invece donare un’identità commerciale ai propri prodotti/servizi, che quindi verranno riconosciuti e distinti dal consumatore. Le aziende cinesi, in particolare, non possono vantare marchi particolarmente noti, quindi hanno pensato due cose:

  1. registrare in Cina tutti quei marchi (anche europei) che non lo erano (appropriandosi quindi della relativa immagine e identità);
  2. registrare massicciamente i marchi dei loro prodotti/servizi, i quali potrebbero, in un futuro, diventare noti e fidelizzare il cliente.

Questo è un insegnamento per tutti:

registrare un marchio serve a donare un’identità ad un prodotto/servizio che quindi nel tempo verrà riconosciuto e distinto dagli altri, nonché a vedersi tutelati anche nel futuro quando, ad esempio, il marchio diventa noto ed altri cercano di approfittarne copiandolo.

Nessuno può infatti prevedere se il proprio prodotto/servizio avrà successo o meno, quindi conviene registrare subito il relativo marchio onde non trovarsi spiazzati se in futuro quel marchio diventerà noto. Registriamo frequentemente il caso di soggetti che a posteriori non possono impedire ai concorrenti di imitare il proprio marchio allo scopo di cavalcarne magari l’onda del successo.

Ing. N. Marzulli

 

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