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Cos’è e quando ricorrere ad esso

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marchio tridimensionaleNei vari articoli legati ai marchi, si è spesso detto che questi possono anche essere tridimensionali, ossia riguardare le forme dei prodotti e le loro confezioni. Va però subito sottolineato che registrare un marchio tridimensionale, è possibile solo quando trattasi di forma non consueta, arbitraria o di fantasia.

Detta forma non deve però possedere caratteristiche funzionali innovative, nel qual caso la tutela viene solitamente ottenuta tramite brevetti(in specie per modello d’utilità). Circa invece la similitudine con i modelli di design (che proteggono anche loro l’aspetto esteriore di un prodotto o confezione), alcune definizioni sono effettivamente quasi sovrapponibili, il che rende difficoltosa la valutazione circa il ricorso all’una o all’altra forma di tutela.

La regola generale che emerge da alcune sentenze in materia, è che la forma tridimensionale di un prodotto (o confezione) deve possedere, da sola, carattere di distintività, ossia un consumatore dev’essere in grado di associare un prodotto alla relativa azienda produttrice, dalla sola vista della sua forma senza il contributo del marchio o di ogni altra indicazione.

Tale elemento non è però affatto semplice da connotare; la Corte di Giustizia Europea è stata più volte chiamata in causa in occasione di ricorsi contro decisioni ostative verso registrazioni di marchi tridimensionali. A volte è successo che dei marchi tridimensionali siano stati registrati in una nazione ed abbiano invece ricevuto parere negativo nel momento in cui sono stati estesi a livello comunitario.

Ciò fa capire che le differenze fra un marchio tridimensionale ed un modello di design, sono tutt’altro che ben definite ed ingenerano spesso dubbi interpretativi. Un utile elemento di valutazione (oltre alla distintività) è dato dalla differenza tra prodotti aventi una forma intrinseca o meno.

Un prodotto che possiede una forma intrinseca, significa che è conformato in un ben definito modo discendente direttamente dalle sue caratteristiche (ad esempio un chiodo); in tal caso la sua confezione dovrà assecondare tale forma intrinseca e difficilmente potrà essere oggetto di una domanda di marchio tridimensionale.

Un prodotto che non possiede una forma intrinseca, significa che non ha una sua forma definita (ad esempio un liquido) e si adatta ad una confezione di qualsiasi forma; in tal caso è più facile che una confezione possa essere oggetto di una domanda di marchio tridimensionale, sempre però a condizione che la stessa possegga distintività ed abbia una forma di fantasia.

Ing. N. Marzulli

 

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