Archive for January, 2012
Packaging
Posted by UfficioBrevetti in Disegni, Modelli e Design, Marchi, Marchio Europeo - Comunitario, Marchio Internazionale, Marchio Italiano on January 27, 2012
Come tutelare la confezione di un prodotto
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Con il termine “Packaging” si è soliti indicare l’imballaggio di un prodotto, inteso sia in termini di confezione che di processo industriale ed estetico. In questo contesto, poniamo l’accento esclusivamente sul fattore estetico del packaging di un prodotto.
Con opportune e creative tecniche di design e produzione, la confezione di un prodotto può assolvere non solo alla primaria funzione di contenimento e protezione del prodotto, ma anche a quella di vero e proprio veicolo pubblicitario e distintivo del prodotto. Da qui l’esigenza di porre una tutela alla particolare forma creativa della confezione: ciò è possibile mediante la registrazione del marchio o il modello di design.
Si è abituati a pensare che la registrazione di un marchio riguardi solamente i segni che possano essere rappresentati graficamente quali parole, disegni, lettere, cifre, particolari combinazioni di colori, ma nella fattispecie di “marchio” possono rientrare anche le confezioni dei prodotti. La condizione principale che una confezione deve possedere è quella della originalità, ovvero affinchè essa possa essere tutelata attraverso un marchio, deve distinguersi dalle altre confezioni di aziende concorrenti della stessa categoria merceologica, e permettere al cliente di identificarla facilmente.
La confezione di un prodotto avente particolari caratteri di creatività ed originalità, può essere tutelata anche per mezzo del modello di design: con tale registrazione viene tutelato tutto ciò che ha carattere di innovatività puramente estetica.
Fondo creatività 2011
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, News e novità on January 19, 2012
500mila euro per giovani imprese innovative
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La camera di Commercio di Roma e la Provincia di Roma hanno confermato per il terzo anno consecutivo il cosiddetto “Fondo Creatività”, che nasce per dare slancio alla creatività ed alla nascita di giovani imprese innovative. Il finanziamento complessivamente stanziato ammonta a 500 mila euro, e servirà, da un lato a sostenere le giovani imprese creative già esistenti, e dall’altro a contribuire alla nascita di nuove imprese creative.
Riportiamo questa notizia soprattutto perchè il Fondo è destinato a progetti di impresa innovativi e creativi, ossia premia i progetti che, ad esempio ma non esclusivamente, si basano su brevetti (produzione e/o commercializzazione) acquisiti direttamente o su licenza; il modello di domanda di partecipazione, prevede infatti diversi quesiti, tra i quali ci sono anche quelli relativi all’eventuale possesso di diritti di Proprietà Intellettuale (brevetti ma non solo), nonchè quelli relativi al grado di innovazione introdotto dal prodotto/servizio oggetto dell’impresa.
Il Fondo si prefigge quindi di supportare la costituzione e l’avviamento di piccole e medie imprese ad elevato contenuto innovativo, nonchè di intervenire a favore di imprese giovani, ossia costituite da meno di 24 mesi, caratterizzate sempre da elevato contenuto innovativo.
I settori ai quali tali progetti devono riferirsi sono:
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Truffe su Marchi e Brevetti
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Marchi, Registrazione e Deposito on January 13, 2012
Richieste di denaro ingannevoli
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“Ho ricevuto una richiesta di pagamento per il mio marchio (o brevetto), devo pagare?”. Riproponiamo questo argomento perchè questa domanda continua ad esserci posta frequentemente e nasconde quasi sempre una truffa. Esistono infatti delle società che nascono utilizzando ragioni-sociali volutamente ambigue (ossia confondibili con i nomi ufficiali degli Uffici Centrali effettivamente preposti), poi attingono i nominativi ed i riferimenti dei titolari di marchi e brevetti dalle banche dati pubbliche, ed infine inviano comunicazioni nelle quali vengono richieste delle somme di denaro per l’apparente registrazione del brevetto o del marchio.
In realtà, a ben guardare, queste società propongono quasi sempre di pubblicare il marchio in una propria banca dati, giustificando così la richiesta di denaro. Il trucco è quello di far sembrare la comunicazione “vera” ed effettivamente proveniente da un organo ufficiale; nella moltitudine di comunicazioni inviate, qualcuno casca sempre nella rete dei truffatori. Questi ultimi giocano sempre su questi elementi:
- un nome ambiguo e confondibile con quello di Organismi ufficiali
- riferimenti precisi al marchio o brevetto (reperibili su banche dati gratuite)
- riferimenti precisi al titolare (reperibili anche questi su banche dati gratuite)
- una lingua spesso diversa dalla propria così da rendere più difficile la comprensione della comunicazione
L’ignaro destinatario della comunicazione, si limita spesso a verificare soltanto la rispondenza dei dati citati, dopodiché essendo consapevole di aver presentato una domanda di registrazione di un marchio o brevetto, paga.
Classificazione di Nizza
La 10^ edizione
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Con l’inizio del 2012 è entrata in vigore la 10^ edizione della Classificazione di Nizza che, lo ricordiamo, venne istituita nel 1957 al fine di distinguere le varie categorie di prodotti e servizi durante la fase di registrazione di un marchio. Con l’avvio della nuova edizione, tutti i marchi da registrare dal 1° Gennaio 2012 dovranno rispettare tale classificazione aggiornata.
Nei Paesi che adottano la Classificazione di Nizza, coloro che registrano un nuovo marchio sono tenuti a specificare la classe (o le classi) alla quale appartiene il prodotto o servizio al quale si riferisce il marchio. Le classi sono in totale 45, suddivise in 34 per i prodotti e 11 per i servizi; nel momento in cui si designa una o più classi, si inibisce ad un eventuale concorrente di registrare un marchio uguale o simile al proprio nella stessa classe. Viceversa, la registrazione di un marchio uguale o simile in una classe differente, è quasi sempre possibile salvo delle eccezioni che vanno valutate singolarmente.
Il numero di classi da scegliere al momento della registrazione di un marchio, non è limitato ossia si possono potenzialmente designare tutte le 45 classi, pagando una tassa per ogni classe aggiuntiva oltre la prima (nel caso di deposito di un marchio nazionale), oppure oltre la terza (nel caso di deposito di un marchio comunitario).
In virtù di ciò, nel momento in cui si registra un marchio è opportuno pensare sia al prodotto o servizio che l’azienda offre al momento della registrazione, sia ai prodotti/servizi potenzialmente da sviluppare nel futuro; se quindi si presume di estendere in futuro il marchio ad altre categorie di prodotti/servizi, è consigliabile inserire classi aggiuntive nella domanda iniziale (ricordiamo che non è possibile a posteriori aggiungere classi ad un marchi già registrato).

