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La SIAE ed il diritto d’autore

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pirateriaIl fenomeno della pirateria informatica, nel corso degli ultimi dieci anni, ha comportato il calo del fatturato dell’industria musicale italiana di ben il 76%. L’utilizzo improprio di software e reti informatiche per la condivisione ed il download veloce di file e documenti, hanno reso accessibili film e musica in modo del tutto gratuito, sfruttando servizi di “peer to peer” (P2P) e file-sharing.

La conseguenza è il sorgere di una concezione di apparente inutilità  a pagare il costo di un cd o di un brano su siti legali a pagamento quando si può scaricare tutto a costo zero. La stragrande maggioranza dei file condivisi tramite questi software, è musica protetta da copyright e la battaglia delle case discografiche è rivolta ai software di file-sharing al fine di garantire la tutela dei diritti d’autore.

Il diritto d’autore nasce per tutelare le opere creative, tra le quali sono incluse le opere musicali. La titolarità dell’opera e la conseguente protezione del diritto d’autore, vengono acquisite contestualmente alla creazione dell’opera stessa. Gli interpreti musicali, come tutti gli artisti degli altri campi di attività creativa, sono tutelati dalle norme specifiche sul diritto d’autore, proprio in quanto si guadagnano da vivere interpretando ed eseguendo opere dell’ingegno di carattere creativo.

Agli artisti la legge riconosce due tipologie di diritti esclusivi:

  • diritti morali: paternità, integrità, e pubblicazione dell’opera
  • diritti di utilizzazione economica: riproduzione, esecuzione, diffusione (mediante radio, televisione, ecc.), commercializzazione e modifiche dell’opera.

I diritti morali sono esclusivamente proprietà dell’autore e non possono essere ceduti; i diritti economici possono invece essere ceduti, trasmessi o acquisiti. La tutela economica dell’opera dura per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dalla sua morte, dopodiché cade in pubblico dominio e ciò comporta il libero utilizzo.

La gestione dei diritti d’autore può essere effettuata in proprio o affidata alla SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), alla quale si aderisce in maniera non obbligatoria; si occupa di concedere le autorizzazioni per l’utilizzo di opere protette, riscuotere i compensi, ripartire i proventi. In Italia è l’unico istituto che esercita queste funzioni. Iscrivendosi alla SIAE si riceve tutela anche per l’utilizzo del proprio brano in Paesi esteri a patto che la SIAE abbia contratti di rappresentanza con le Società degli Autori di altri Paesi esteri.

La violazione dei diritti d’autore comporta specifiche sanzioni penali con detenzione fino a 3 anni e multa fino a 15.493 euro in base alla nuova legge sul diritto d’autore del 2000 (legge n.248/2000). La tutela sul diritto d’autore è quindi uno tra i principali strumenti per la lotta alla pirateria.

Si sottolinea, infine, che la pirateria musicale rappresenta un danno in grado di porre la parola fine alla musica, soprattutto quella emergente tra le band delle nuove generazioni, che non dispongono di grandi risorse economiche per continuare a coltivare la propria passione musicale.

Ing. N. Marzulli

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