Archive for February, 2011
Tutela doganale
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Contraffazione, Disegni, Modelli e Design, Marchi, Proprietà Intellettuale on February 25, 2011
La procedura di sospensione alle dogane
_____________
C’è stato molto interesse sull’articolo in cui abbiamo fatto riferimento alla tutela doganale, ossia alla possibilità di controllare ed eventualmente bloccare le merci contraffatte che cercano di entrare nel nostro mercato. Vediamo quindi di approfondire l’argomento.
La tutela in ambito doganale è uno strumento a favore dei titolari dei diritti di proprietà intellettuale, i quali possono chiedere all’Agenzia delle Dogane di monitorare per 12 mesi le merci in ingresso e di bloccare la distribuzione di quelle contraffatte.
Per avviare la procedura di controllo dei propri beni protetti, è necessario presentare una semplice domanda all’Agenzia delle Dogane indicando quali brevetti, marchi o modelli, il titolare desidera monitorare. Segue la trasmissione di una copia dei relativi certificati di registrazione, nonché della Dichiarazione di Responsabilità; è inoltre opportuno fornire agli agenti doganali quante più informazioni utili per riconoscere un prodotto genuino da uno contraffatto. Tutte le informazioni necessarie, nonché i moduli di presentazione della domanda di sospensione alle dogane, sono disponibili nel sito dell’agenzia delle dogane. Read the rest of this entry »
I Marchi sui social network
Posted by UfficioBrevetti in Contraffazione, Marchi, Tutela Legale, Violazione diritti on February 17, 2011
Reclamare un Marchio su Facebook
___________
Molti conoscono (o quantomeno immaginano) i “numeri” impressionanti dei più popolari social network, ossia più di 500 milioni di utenti di Facebook e 75 milioni di utenti su Twitter, cui si aggiungono centinaia di altri siti di social media che stanno rapidamente crescendo e guadagnando popolarità. Questo comporta l’esistenza di nuovi canali attraverso i quali i marchi delle società possono essere violati, ossia usati illecitamente o contraffatti.
È sufficiente provare a condurre una ricerca su Facebook utilizzando un marchio noto: il risultato è di decine di pagine incentrate su quel determinato marchio, alcune delle quali prendono solo il nome del marchio e ne riportano anche la grafica. Su ciascuna di queste pagine discutono spesso migliaia di persone.
Va evidenziato che la maggior parte delle volte dette pagine nascono senza il consenso del proprietario del marchio, ingenerando il rischio che un utente creda di essere in una pagina ufficiale della società, quando invece non lo è. Se viceversa la società ha una pagina Facebook ufficiale, ha tutto il diritto di inserirvi il suo logo in prima pagina.
Facebook ha preso misure per salvaguardare se stessa contro la responsabilità per violazione di copyright e marchi di fabbrica ma chi genera pagine utilizzando un marchio altrui, vive ancora nella non-consapevolezza dei rischi derivanti da un uso improprio di un altrui marchio. Questi aspetti hanno generato molta preoccupazione circa gli effetti negativi derivanti da un uso improprio dei marchi sui social network. Read the rest of this entry »
Contraffazione marchio
Posted by UfficioBrevetti in Contraffazione, Marchi, Tutela Legale on February 10, 2011
Provvedimenti di urgenza
_________
Quando viene apposto su un prodotto un marchio identico o simile ad uno regolarmente registrato, si potrebbe indurre il generico consumatore ad acquistare il prodotto contraffatto. Ciò determina per il titolare del marchio originale un inevitabile danno economico (minori vendite e minori introiti), nonché un danno d’immagine derivante dal fatto che il marchio contraffatto è spesso apposto su prodotti di qualità inferiore.
Per questa ragione è necessario reagire con decisione ad eventuali contraffazioni, decidendo sull’opportunità di ricorrere all’autorità giudiziaria in via d’urgenza; è possibile ottenere il sequestro delle merci contraffatte e/o dei mezzi impiegati per produrle; è possibile, altresì, ottenere, sempre in via d’urgenza, un provvedimento del giudice che ingiunga al contraffattore di astenersi dal proseguire la sua attività illecita, sotto minaccia di ulteriori sanzioni pecuniarie. È inoltre possibile avviare un procedimento ordinario per ottenere il risarcimento dei danni arrecati dalla contraffazione.
Per i residenti in Italia, ci si può avvalere anche della tutela penale, nel caso in cui l’attività di contraffazione possa integrare gli estremi di uno degli specifici reati previsti dal codice penale (ad esempio gli artt. 473 e 474 c.p.). Read the rest of this entry »
Come registrare un Brevetto Europeo
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto Europeo - Comunitario, Deposito Brevetto Europeo, EPO on February 1, 2011
Il Brevetto in Europa
__________
Il brevetto europeo non è da confondere con un brevetto comunitario; quest’ultimo non esiste ancora (anche se ci si sta lavorando) e, qualora esistesse, permetterebbe di ottenere un brevetto valido in tutti i Paesi della Comunità Europea, con un unico deposito. Il brevetto Europeo, invece, consente solo di richiedere il brevetto in più stati dell’Europa con un’unica domanda iniziale ma, come specificheremo meglio, è comunque necessario in un secondo momento procedere con le cosìdette “fasi nazionali”.
Gli Stati che possono essere designati nella domanda di Brevetto Europeo, al gennaio 2011, sono i seguenti:
Austria, Albania, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lituania, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep. Ceca, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Svezia, Turchia, Ungheria.
Tutti gli Stati elencati aderiscono alla cosiddetta Convenzione dei Brevetti Europei (EPC).
La procedura prevede una prima fase che comprende il deposito della domanda, l’esame delle condizioni formali e la ricerca di novità in seguito alla quale viene emesso un rapporto di ricerca. Dopo 18 mesi dal deposito della domanda e del rapporto di ricerca, avviene la pubblicazione del brevetto.
Ad essa fa seguito la fase di esame vera e propria, che inizia su richiesta dell’inventore, il quale deve pagare anche la relativa tassa di esame, senza la quale la domanda di brevetto viene considerata abbandonata. In fase di esame, il brevetto può essere accolto o respinto ma è possibile opporsi alla decisione dell’Ufficio preparando un apposito ricorso.
Il brevetto europeo può rappresentare un’autonoma domanda di brevetto oppure essere inserito come brevetto regionale all’interno di una domanda di brevetto internazionale. Sul sito dell’EPO è possibile trovare tutte le informazioni e la modulistica relative al deposito di una domanda di Brevetto Europeo, anche se la procedura e le variabili sono alquanto complesse e sconsigliano il “fai da te” (qui le istruzioni).

