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Il Brevetto Italiano in estrema sintesi

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Brevetto Italiano sintesUn brevetto Italiano può riguardare un nuovo oggetto depositato come “invenzione industriale” oppure come “modello di utilità”. Il riconoscimento di invenzione industriale viene attribuito ai trovati che hanno un alto grado di innovazione e che rappresentano una soluzione nuova ed originale ad un problema tecnico. Il modello di utilità si utilizza invece per proteggere gli oggetti che rappresentano una modifica di oggetti esistenti, ossia che comportano una maggiore utilità o facilità nell’uso dell’oggetto noto. In entrambi i casi non sono brevettabili “le scoperte, le teorie scientifiche, i metodi matematici, i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuale, per gioco o per attività commerciali, i programmi di elaboratori, le presentazioni di informazioni”.

È importante sottolineare che l’invenzione oggetto di brevetto deve essere totalmente nuova, cioè non deve essere mai stata prodotta, commercializzata, divulgata o brevettata in nessuna parte del mondo prima della data di deposito della domanda di brevetto. Il brevetto Italiano per invenzione industriale ha una durata di 20 anni e non può essere rinnovato, mentre il modello di utilità dura solo 10 anni. (continua)

Uso esclusivo del brevetto

L’uso esclusivo garantito dal brevetto è ovviamente limitato al territorio del Paese o dei Paesi in cui il brevetto è stato depositato e viene mantenuto in vita. Quando si deposita una domanda di brevetto Italiano, essa rimane normalmente segreta per 18 mesi, ovvero non viene resa accessibile al pubblico: ciò consente all’inventore di testare l’efficacia della sua invenzione e prepararsi all’eventuale produzione, potendo contare quindi su un consistente vantaggio temporale nei confronti della concorrenza. Scaduti i 18 mesi, i contenuti del brevetto vengono resi accessibili al pubblico che può quindi visualizzarlo per intero richiedendone una copia. In virtù di ciò, è molto importante che il brevetto sia stato opportunamente redatto (descrizione e rivendicazioni), onde rendere difficoltoso ogni tentativo di plagio.

Descrizione e rivendicazioni

La descrizione e le rivendicazioni sono altresì fondamentali affinché un brevetto sia oggetto di un’efficace tutela nonché sia concedibile in licenza a terzi; in particolare, le rivendicazioni servono ad evidenziare tutte le parti realmente innovative del brevetto, ed è quindi sulla base di queste che si articolerà un’eventuale tutela bel brevetto in caso di plagio. Occorre quindi individuare gli aspetti da rivendicare differenziandoli da tutto ciò che appartiene alla tecnica nota: ciò significa che non è sufficiente una dettagliata descrizione dell’invenzione da un punto di vista tecnico, bensì occorre anche individuare tutte le parti che saranno oggetto di rivendicazioni e redigere efficacemente le stesse.

Ricerca di novità

Un brevetto con una buona descrizione ma rivendicazioni parziali o lacunose, può risultare piuttosto debole in caso di plagio, e quindi difficilmente difendibile. Bisogna inoltre tener presente che da luglio 2008, in Italia è stata introdotta la ricerca di novità che viene effettuata su ogni domanda di brevetto presentata all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (o più comodamente presso una qualsiasi Camera di Commercio), per cui anche un brevetto Italiano viene concesso solo dopo una ricerca di novità che mira a verificare se l’invenzione oggetto di domanda di brevetto è realmente nuova o meno. Ciò implica che affinché un brevetto giunga alla registrazione superando anche la fase di ricerca di novità da parte dell’EPO (European Patent Office, ovvero l’Ufficio che effettua questo tipo di ricerche), è opportuno che i contenuti innovativi del brevetto siano stati efficacemente descritti e rivendicati.

Una volta registrato un brevetto, quest’ultimo va poi mantenuto in vita pagando le tasse annuali, che in Italia sono dovute dal quinto anno in poi.

Ing. N. Marzulli

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