Archivio mensile: giugno 2010
PATIRIS – Brevetti universitari in rete
I brevetti della ricerca pubblica italiana
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Project iRis
I brevetti sono un elemento chiave per proteggere l’innovazione in molti settori ad alta intensità tecnologica, nei quali il contributo degli sviluppi scientifici è particolarmente importante. Negli ultimi anni l’attenzione a questi temi è cresciuta in tutto il mondo ed è sempre più importante poter disporre di informazioni aggiornate, rapidamente disponibili e facilmente consultabili. La brevettazione da parte delle Università e dei Centri di Ricerca pubblici è uno degli elementi del più ampio e complesso ambito del trasferimento tecnologico.
Patiris è un repository on-line che mira a stabilire un osservatorio permanente sulla brevettazione delle Università e dei Centri di Ricerca pubblici in Italia (CNR, ENEA ecc.). Il servizio è stato sviluppato nell’ambito del progetto iRis da ricercatori del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’ Università di Bologna in collaborazione con UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) del Ministero dello Sviluppo Economico.
Patiris fornisce informazioni dettagliate sui brevetti rilasciati ad istituzioni di ricerca pubblica italiane. Ad oggi il database contiene circa:
- 1128 brevetti rilasciati da UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) tra Gennaio 1968 and Dicembre 2007.
- 713 brevetti rilasciati all’estero (es. European Patent Office) tra Gennaio 1990 and Dicembre 2007.
Sono incluse inoltre informazioni dettagliate riguardo 2059 domande di brevetto perfezionate presso UIBM tra Gennaio 1967 e Dicembre 2007, insieme a 2239 sottomesse all’estero tra Gennaio 1990 e Dicembre 2007 (Espacenet World Wide database).
Consulta il database dei brevetti dei Centri di Ricerca italiani ‘Patiris’
Il marchio ‘forte’
Potenziare l’efficacia di un marchio
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Un marchio 'forte' e ben conosciuto...
Un marchio sarà tanto più efficace quanto più colpirà l’immaginazione dei consumatori; immediata conseguenza è che l’utilizzo di parole, espressioni e, in generale, segni che non hanno alcun legame con la natura del prodotto contraddistinto, conferiranno ad un marchio una maggiore capacità distintiva rendendolo “forte”.
Termini o espressioni che sono di uso comune o che fanno riferimento a prestazioni del prodotto, per esempio super, extra ecc, indeboliscono un marchio e fanno perdere ad esso capacità distintiva. Il marchio forte è quindi molto fantasioso e si discosta dalle caratteristiche intrinseche del prodotto che contraddistingue. (Continua…)
Il Marchio d’impresa
Il marchio: un segno grafico istituzionale
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L'evoluzione di un marchio (Courtesy Motocicli Fongri)
Il marchio è un segno grafico e/o verbale che permette di identificare i prodotti o servizi di un’impresa distinguendoli da quelli generalmente commercializzati da altre imprese. Grazie alla sua funzione distintiva, il marchio consente di creare un legame tra i consumatori e i prodotti di un’impresa, rendendo immediata e spontanea l’associazione tra le caratteristiche del prodotto e l’azienda produttrice. In conseguenza di ciò, un marchio è uno straordinario strumento di marketing che, se ben veicolato e gestito, può far aumentare le quote di mercato di un’impresa.
Possono essere oggetto di marchi d’impresa tutti i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente, in particolare le parole, compresi i nomi di persona, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della sua confezione, le combinazioni o le tonalità cromatiche (purché siano idonei a distinguere i prodotti o i servizi di una impresa da quelli altrui). Si possono, inoltre, registrare come marchio i colori laddove rappresentabili graficamente (in tal caso è consigliabile identificare i colori attraverso l’impiego di un codice internazionalmente riconosciuto) e capaci di ricollegare ad una impresa determinata i prodotti e i servizi contraddistinti dal predetto marchio. È anche ammessa la registrazione di suoni, a condizione che sia allegata alla domanda la rappresentazione grafica del suono su pentagramma. (Continua…)
Brevetto Italiano per Invenzione Industriale
Il concetto di brevetto per invenzione industriale
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Un brevetto della Apple
Nel linguaggio tecnico dei brevetti, un’invenzione è generalmente definita come una soluzione nuova ed innovativa in risposta ad un problema tecnico. Tale invenzione può fare riferimento alla creazione di un congegno, prodotto, metodo o procedimento completamente nuovo o può semplicemente rappresentare un miglioramento di un dato prodotto o procedimento già esistente. Quindi, generalmente, la mera scoperta di qualcosa che già esiste in natura non può essere qualificata come un’invenzione; affinché si possa parlare di invenzione devono sussistere ingegno, creatività ed inventiva.
Pertanto possono essere oggetto di brevetto le invenzioni nuove che implicano un’attività inventiva, che sono atte ad avere un’applicazione industriale. Il brevetto che ne deriva, attribuisce al titolare un diritto esclusivo al fine di prevenire o di inibire l’utilizzo, la produzione, la commercializzazione oppure l’importazione di un prodotto ovvero l’implementazione di un processo oggetto dell’invenzione brevettata, senza il preventivo consenso del titolare del brevetto. (Continua…)
Il Fondo Nazionale per l’Innovazione – FNI
L’ FNI a sostegno delle PMI italiane
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Un ulteriore passo in avanti per l’innovazione e il sostegno alla PMI viene dal Ministero dello Sviluppo economico che ha sottoposto alla firma del ministro Scajola i due avvisi pubblici di attuazione del Fondo Nazionale per l’Innovazione, mettendo a disposizione ben 60 mln di euro.
Il Fondo, istituito con decreto del Ministero (G.U. n. 107 dell’11 maggio 2009), ha l’obiettivo di sostenere i progetti innovativi basati sull’utilizzo economico dei titoli della proprietà industriale, per
“Rimuovere gli ostacoli che non consentono un adeguato incontro tra domanda e offerta di finanziamento per progetti basati su idee innovative…”
come ha dichiarato il ministro Scajola in occasione della presentazione dell’iniziativa.
Le risorse stabilite dal Fondo sono destinate a operazioni finanziarie:
- in cui i soggetti intermediari siano in possesso di adeguate competenze finanziare e di gestione
- siano adeguate a finanziare progetti di impresa innovativi basati sull’utilizzo economico dei titoli della proprietà industriale
- coinvolgano attori protagonisti dell’innovazione quali le Università e i soggetti della ricerca
Fonte: UIBM



UIBM - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
OHIM - Ufficio per l'Armonizzazione nel Mercato Interno
EPO - Ufficio Brevetti Europeo
WIPO - Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale