Archive for June, 2010
PATIRIS – Brevetti universitari in rete
Posted by UfficioBrevetti in Database Brevetti, Ricerca e Banche Dati on June 30, 2010
I brevetti della ricerca pubblica italiana
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Project iRis
I brevetti sono un elemento chiave per proteggere l’innovazione in molti settori ad alta intensità tecnologica, nei quali il contributo degli sviluppi scientifici è particolarmente importante. Negli ultimi anni l’attenzione a questi temi è cresciuta in tutto il mondo ed è sempre più importante poter disporre di informazioni aggiornate, rapidamente disponibili e facilmente consultabili. La brevettazione da parte delle Università e dei Centri di Ricerca pubblici è uno degli elementi del più ampio e complesso ambito del trasferimento tecnologico.
Patiris è un repository on-line che mira a stabilire un osservatorio permanente sulla brevettazione delle Università e dei Centri di Ricerca pubblici in Italia (CNR, ENEA ecc.). Il servizio è stato sviluppato nell’ambito del progetto iRis da ricercatori del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’ Università di Bologna in collaborazione con UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) del Ministero dello Sviluppo Economico.
Patiris fornisce informazioni dettagliate sui brevetti rilasciati ad istituzioni di ricerca pubblica italiane. Ad oggi il database contiene circa:
- 1128 brevetti rilasciati da UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) tra Gennaio 1968 and Dicembre 2007.
- 713 brevetti rilasciati all’estero (es. European Patent Office) tra Gennaio 1990 and Dicembre 2007.
Sono incluse inoltre informazioni dettagliate riguardo 2059 domande di brevetto perfezionate presso UIBM tra Gennaio 1967 e Dicembre 2007, insieme a 2239 sottomesse all’estero tra Gennaio 1990 e Dicembre 2007 (Espacenet World Wide database).
Consulta il database dei brevetti dei Centri di Ricerca italiani ‘Patiris’
Il marchio ‘forte’
Posted by UfficioBrevetti in Marchi, Marchio - Teoria generale on June 29, 2010
Potenziare l’efficacia di un marchio
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Un marchio 'forte' e ben conosciuto...
Un marchio sarà tanto più efficace quanto più colpirà l’immaginazione dei consumatori; immediata conseguenza è che l’utilizzo di parole, espressioni e, in generale, segni che non hanno alcun legame con la natura del prodotto contraddistinto, conferiranno ad un marchio una maggiore capacità distintiva rendendolo “forte”.
Termini o espressioni che sono di uso comune o che fanno riferimento a prestazioni del prodotto, per esempio super, extra ecc, indeboliscono un marchio e fanno perdere ad esso capacità distintiva. Il marchio forte è quindi molto fantasioso e si discosta dalle caratteristiche intrinseche del prodotto che contraddistingue. (Continua…)
Il Marchio d’impresa
Posted by UfficioBrevetti in Marchi, Marchio - Teoria generale on June 28, 2010
Il marchio: un segno grafico istituzionale
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L'evoluzione di un marchio (Courtesy Motocicli Fongri)
Il marchio è un segno grafico e/o verbale che permette di identificare i prodotti o servizi di un’impresa distinguendoli da quelli generalmente commercializzati da altre imprese. Grazie alla sua funzione distintiva, il marchio consente di creare un legame tra i consumatori e i prodotti di un’impresa, rendendo immediata e spontanea l’associazione tra le caratteristiche del prodotto e l’azienda produttrice. In conseguenza di ciò, un marchio è uno straordinario strumento di marketing che, se ben veicolato e gestito, può far aumentare le quote di mercato di un’impresa.
Possono essere oggetto di marchi d’impresa tutti i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente, in particolare le parole, compresi i nomi di persona, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della sua confezione, le combinazioni o le tonalità cromatiche (purché siano idonei a distinguere i prodotti o i servizi di una impresa da quelli altrui). Si possono, inoltre, registrare come marchio i colori laddove rappresentabili graficamente (in tal caso è consigliabile identificare i colori attraverso l’impiego di un codice internazionalmente riconosciuto) e capaci di ricollegare ad una impresa determinata i prodotti e i servizi contraddistinti dal predetto marchio. È anche ammessa la registrazione di suoni, a condizione che sia allegata alla domanda la rappresentazione grafica del suono su pentagramma. (Continua…)
Brevetto Italiano per Invenzione Industriale
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto Italiano Invenzione Industriale on June 25, 2010
Il concetto di brevetto per invenzione industriale
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Un brevetto della Apple
Nel linguaggio tecnico dei brevetti, un’invenzione è generalmente definita come una soluzione nuova ed innovativa in risposta ad un problema tecnico. Tale invenzione può fare riferimento alla creazione di un congegno, prodotto, metodo o procedimento completamente nuovo o può semplicemente rappresentare un miglioramento di un dato prodotto o procedimento già esistente. Quindi, generalmente, la mera scoperta di qualcosa che già esiste in natura non può essere qualificata come un’invenzione; affinché si possa parlare di invenzione devono sussistere ingegno, creatività ed inventiva.
Pertanto possono essere oggetto di brevetto le invenzioni nuove che implicano un’attività inventiva, che sono atte ad avere un’applicazione industriale. Il brevetto che ne deriva, attribuisce al titolare un diritto esclusivo al fine di prevenire o di inibire l’utilizzo, la produzione, la commercializzazione oppure l’importazione di un prodotto ovvero l’implementazione di un processo oggetto dell’invenzione brevettata, senza il preventivo consenso del titolare del brevetto. (Continua…)
Il Fondo Nazionale per l’Innovazione – FNI
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto - Valore economico on June 24, 2010
L’ FNI a sostegno delle PMI italiane
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Un ulteriore passo in avanti per l’innovazione e il sostegno alla PMI viene dal Ministero dello Sviluppo economico che ha sottoposto alla firma del ministro Scajola i due avvisi pubblici di attuazione del Fondo Nazionale per l’Innovazione, mettendo a disposizione ben 60 mln di euro.
Il Fondo, istituito con decreto del Ministero (G.U. n. 107 dell’11 maggio 2009), ha l’obiettivo di sostenere i progetti innovativi basati sull’utilizzo economico dei titoli della proprietà industriale, per
“Rimuovere gli ostacoli che non consentono un adeguato incontro tra domanda e offerta di finanziamento per progetti basati su idee innovative…”
come ha dichiarato il ministro Scajola in occasione della presentazione dell’iniziativa.
Le risorse stabilite dal Fondo sono destinate a operazioni finanziarie:
- in cui i soggetti intermediari siano in possesso di adeguate competenze finanziare e di gestione
- siano adeguate a finanziare progetti di impresa innovativi basati sull’utilizzo economico dei titoli della proprietà industriale
- coinvolgano attori protagonisti dell’innovazione quali le Università e i soggetti della ricerca
Fonte: UIBM
Uno strumento di valutazione economica dei Brevetti
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto - Valore economico on June 23, 2010
Un accordo fra imprese e mondo finanziario
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In data 21 ottobre 2008 è stato firmato tra Ministero dello Sviluppo Economico (MSE), Associazione Bancaria Italiana (ABI), Confindustria e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) il Protocollo di Intesa sulla Valutazione Economico-Finanziaria dei Brevetti.
Il gruppo di lavoro ha realizzato uno strumento di valutazione che avvicina imprese, imprenditori e ricercatori impegnati in progetti innovativi supportati da titoli di proprietà industriale al mondo finanziario e degli investimenti. Lo scopo è quindi quello di valutare e quantificare il valore di un brevetto, prima del suo uso, soprattutto al fine di trovare fonti di finanziamento finalizzate all’introduzione dell’innovazione sul mercato. A questo fine si sta anche valutando la possibilità di istituire un fondo nazionale per l’innovazione (FNI) alimentato nel tempo dalle risorse derivanti dalle tasse per il mantenimento in vita dei brevetti assegnate all’UIBM.
Lo strumento si avvale di una piattaforma di analisi e valutazione che si basa su un metodo con indicatori a punteggio (rating / ranking method). Questo approccio alla valutazione con un metodo basato su indicatori a punteggio (rating/ ranking methods) deriva dal fatto che esso è già noto come metodologia di valutazione generalmente adottata da esperti specializzati, banche, istituti finanziari e, in generale, soggetti finanziatori. La valutazione a punteggio è altresì in linea con i modelli tipicamente utilizzati da investitori, istituzionali e non: sono conosciuti e correntemente usati nel mondo finanziario, (banche, investitori), da esperti di marketing, da esperti di valutazioni tecnico-economiche, nelle valutazioni di marchi, nella selezione dei progetti finanziabili nell’ambito dei Programmi Quadro per la Ricerca della Commissione Europea, ecc.
L’adozione di questo strumento, ci renderà il primo Paese in Europa ad essere dotato di uno strumento di valutazione dei brevetti condiviso fra pubblico e privato. Una metodologia condivisa di valutazione renderà più semplice l’accesso al credito ed al capitale di rischio per le imprese che intendono fare innovazione. L’attuazione di questo Protocollo offrirà quindi alle imprese nuovi strumenti per competere sui mercati.
Ing N. Marzulli
Il Brevetto Internazionale-PCT
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto Internazionale PCT on June 22, 2010
Brevetto Internazionale: caratteristiche generali
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La WIPO (World Intellectual Property Organization) anche nota come OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) ha sede a Ginevra e gestisce i più importanti trattati in materia di proprietà intellettuale, tra i quali il Patent Cooperation Treaty (PCT).
Il Brevetto Internazionale, che spesso si limita alla dizione PCT, consente di estendere il brevetto praticamente in tutto il mondo con una domanda inizialmente unitaria. Ciò significa, analogamente al Brevetto Europeo, che la domanda di Brevetto Internazionale PCT è unificata ma che poi il brevetto dovrà essere omologato in ciascuno degli Stati designati in sede di domanda. La domanda di Brevetto Internazionale, invece che alla WIPO, può anche essere presentata presso la sede dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) in Via Molise 19 a Roma. (Continua…)
Il Brevetto Europeo
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto Europeo - Comunitario on June 21, 2010
Brevetto Europeo: caratteristiche generali
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Il Brevetto Europeo (spesso erroneamente chiamato Brevetto Comunitario) consente di richiedere ed ottenere, con un’unica procedura, il brevetto in più stati dell’Europa. Ciò significa che la domanda è unificata ma che poi il brevetto dovrà essere omologato in ciascuno degli Stati membri designati in sede di domanda. Se viceversa esistesse il Brevetto Comunitario (ci si sta lavorando), anche l’omologazione in tutti gli Stati membri avverrebbe automaticamente a seguito della sola presentazione della domanda. (Continua…)
Touch-screen e riconoscimento vocale per le future reflex digitali
Posted by UfficioBrevetti in Invenzioni - Inventori on June 8, 2010
Due brevetti innovativi da Sony e Canon
Display LCD con touch-screen sulle future fotocamere reflex digitali Sony secondo il brevetto pubblicato a marzo 2010 negli USA (USPTO Appl.No. 12/592,434 – Sony Corporation):

“An imaging apparatus includes: an ocular-type finder; a display section provided below the finder and having a display screen capable of displaying an image; processing means for detecting where a finger touches the display screen and carrying out a process according to the touched position; and a grip serving for gripping purposes provided to the right of the display section, wherein an angled area formed of a right end area and a lower end area is defined in the right half of the display screen, and the processing means includes limited processing means for carrying out a process associated with a touching operation detected only in the angled area when an eye has approached the finder.”
Fonte: SonyAlphaRumors
Le nuove ricerche di Canon mirano invece al riconoscimento vocale dei comandi da impartire alle future macchine fotografiche digitali (USPTO Appl. No. 12/625,441) sia compatte che reflex. L’idea non è nuova visto che già Konica nel 1990 aveva presentato un’invenzione similare (US Patent No. 4,951,079) rimasta nel cassetto per 20 anni. L’interfaccia proposta da Canon prevede anche il riconoscimento della distanza intercorrente fra fotocamera e fotografo in modo da consentire l’attenuazione della sensitività del microfono.

Fonte: Photographybay
Modello di Utilità – Invenzione – Design
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto Italiano Invenzione Industriale, Brevetto Italiano Modello di Utilità on June 7, 2010
Differenze tra modello di utilità ed invenzione o design
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Un errore comune è quello di confondere i modelli di utilità con le invenzioni o con il design.
Attraverso il modello di utilità ci si limita soltanto a migliorare l’efficacia, la comodità di applicazione o di impiego di un oggetto esistente, mentre l’invenzione, al contrario, presuppone la creazione di un nuovo oggetto o procedimento. Un nuovo attrezzo di lavoro potrebbe quindi essere oggetto di brevettazione per invenzione, mentre l’impiego di una nuova impugnatura per lo stesso attrezzo potrebbe essere oggetto di un modello di utilità.
Un trovato che, pur presentando il requisito della novità, difetti di attività inventiva, non può essere tutelato come brevetto per invenzione, ma può trovare invece tutela come modello di utilità in virtù di una sua originalità sul piano dell’efficacia e della comodità di impiego.
Il modello di utilità si distingue chiaramente anche dal design. Infatti, il termine design si riferisce unicamente agli aspetti estetici o decorativi di un prodotto, mentre quelli funzionali (la citata nuova impugnatura) rientrano nell’ambito di protezione dei modelli di utilità.
Ing N. Marzulli
Il Modello di Utilità
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto Italiano Modello di Utilità on June 6, 2010
I concetti alla base del Brevetto per Modello di Utilità
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I modelli di utilità, ai sensi dell’art. 82 c.p.i., sono nuovi modelli che possono consistere in particolari conformazioni, disposizioni, configurazioni o combinazioni di parti, atti a conferire una particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego a macchine o parti di essi, strumenti, utensili oppure oggetti di uso in genere.
Anche per il modello di utilità esistono quindi delle condizioni da rispettare, ovvero che si tratti di:
- un modello nuovo
- un modello che conferisca una particolare efficacia, comodità di applicazione o di impiego a prodotti già esistenti.
Ciò implica che ai fini del riconoscimento del brevetto per modello di utilità, è richiesto che sia un’idea nuova che incida su un meccanismo od una forma già noti, conferendo loro nuova utilità mediante soluzioni ed accorgimenti che vadano oltre la mera applicazione di regole ovvie ed elementari e attribuiscano a macchine, strumenti, utensili ed oggetti, un incremento di efficienza o di comodità d’impiego. Viceversa, non può costituire oggetto di brevetto per modello di utilità l’invenzione che, rispetto ai trovati preesistenti, adotti soluzioni ed accorgimenti elementari attuabili da qualsiasi operatore provvisto di cognizioni tecniche medie per quel settore.
Ing N. Marzulli
Il Codice della Proprietà Industriale
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto - Normativa on June 5, 2010
Principali riferimenti normativi in materia brevettuale
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La legge vigente in Italia è il Codice della Proprietà Industriale, entrato in vigore il 19.3.2005 a seguito del decreto legislativo n°30 del 10.2.2005. Esso ha sostituito e riunito in un’unica legge le singole normative relative a brevetti per invenzioni, modelli di utilità, disegni e modelli, nuove varietà vegetali, topografie dei prodotti a semiconduttori, marchi ed altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, informazioni aziendali riservate.
In data 11/03/2010 è stato approvato il regolamento di attuazione del Codice della Proprietà Industriale. I brevetti, in particolare, sono disciplinati dall’art. 45 all’art. 86.
Clicca Qui per visionare il nuovo Codice dei diritti di Proprietà Industriale in formato pdf.
Ing. N. Marzulli
Come redigere un brevetto
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto - Teoria generale on June 4, 2010
Redazione e contenuto testuale di un brevetto
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In questo articolo ci si concentrerà soltanto sul contenuto che deve avere la parte testuale di un brevetto. L’art. 21 Reg. att. c.p.i specifica che essa deve:
- specificare il campo della tecnica a cui l’invenzione fa riferimento;
- descrivere lo stato dell’arte, ovvero la tecnica preesistente di cui l’inventore sia a conoscenza, fornendo eventualmente riferimenti a documenti specifici (eventuali brevetti noti);
- esporre l’invenzione in modo tale che il problema tecnico e la soluzione proposta possano essere compresi;
- descrivere brevemente gli eventuali disegni;
- descrivere in dettaglio almeno un modo di attuazione dell’invenzione, fornendo esempi appropriati e facendo riferimento ai disegni, laddove questi siano presenti;
- indicare esplicitamente, laddove ciò non risulti già ovvio dalla descrizione, il modo in cui l’invenzione possa essere utilizzata in ambito industriale. (continua)
Interventi di repressione degli atti di contraffazione
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto - Normativa, Contraffazione, Marchi, Marchio – Normativa on June 3, 2010
Inasprimento delle pene nella protezione dei titoli di Proprietà Industriale
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La Legge 23 luglio 2009, n. 99, anche conosciuta come Legge Sviluppo, ha previsto una serie di interventi che comprendono, fra l’altro, alcune disposizioni in materia di repressione degli atti di contraffazione. In particolare, sono state incrementate le pene previste dall’art. 473 c.p. per le ipotesi di contraffazione, alterazione o uso di marchi e altri segni distintivi (reclusione da sei mesi a tre anni e multa da 2.500 euro a 25.000 euro) nonché contraffazione, alterazione o uso di brevetti, design e modelli di utilità (reclusione da uno a quattro anni e multa da euro 3.500 a 35.000).
Sono state incrementate anche le pene previste (reclusione da uno a quattro anni e multa da euro 3.500 a 35.000) per le ipotesi di introduzione nello Stato e commercio di segni falsi (art. 474 c.p.). È stata introdotta, inoltre, all’art. 474-ter c.p. una specifica circostanza aggravante che prevede una pena della reclusione da due a sei anni ed una multa da euro 5.000 a 50.000, là dove la contraffazione sia stata commessa in modo sistematico o con l’allestimento di mezzi e attività organizzate.
La Legge Sviluppo ha, inoltre, introdotto nel codice penale l’art. 517-quater che punisce con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro 20.000 la contraffazione di indicazioni geografiche o di denominazioni di origine di prodotti agroalimentari.
Ing. N. Marzulli
Come proteggere la propria invenzione
Posted by UfficioBrevetti in Brevetti, Brevetto - Teoria generale on June 3, 2010
Come e dove proteggere un’invenzione
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Un’invenzione può ricevere protezione secondo differenti modalità:
- Può essere, innanzitutto, depositata domanda di brevetto nazionale presso qualsiasi Camera di Commercio (in
forma cartacea o in forma telematica) oppure presso l’UIBM (direttamente o tramite servizio postale) al fine di ottenere un brevetto italiano (vale a dire un brevetto che avrà efficacia solo in Italia). L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale. - Può essere depositata domanda di brevetto europeo presso l’EPO (European Patent Office) al fine di ottenere un brevetto europeo (vale a dire un brevetto che avrà efficacia in tutti i 27 Paesi dell’Unione europea più Norvegia, San Marino, Croazia, Islanda, Macedonia, Turchia, Liechtenstein, Svizzera e Lituania). Il deposito di una domanda di brevetto europeo può essere effettuato in forma cartacea presso la Camera di Commercio di Roma, delegata allo svolgimento di tale funzione. Il deposito può avvenire anche in forma telematica.
- Può essere, infine, depositata domanda di brevetto secondo il Patent Cooperation Treaty (PCT) presso l’UIBM o presso il corrispondente ufficio PCT di WIPO al fine di ottenere un brevetto che avrà efficacia legale nei Paesi scelti tra quelli aderenti al Trattato PCT (fra i quali è compresa l’Italia). L’UIBM determina la data di deposito ed il numero internazionale secondo quanto disposto dal Trattato PCT e dal successivo regolamento di esecuzione (art. 8 Reg. att. c.p.i.)


